Milano (askanews) – La rivoluzione tecnologica ha cambiato e sta cambiando la nostra vita quotidiana a partire dallo smartphone, oggetto responsabile di nuovi comportamenti, gesti e stimoli: una rivoluzione anche culturale, dunque, una sfida in primo luogo per le aziende, chiamate ad un nuovo tipo di interazione con i clienti. Sono i temi al centro di “People are media” ovvero il business digitale nell’era dei selfie, libro scritto da Silvio Meazza e Aldo Agostinelli, con prefazione di Marco Montemagno, presentato dagli autori a Milano.
“Le persone sono quelle che tengono in mano, come si vede nella copertina del libro l’oggetto che più di tutti ha cambiato il mondo negli ultimi 10 anni, il piccolo schermo che abbiamo in tasca con cui si fa qualsiasi cosa: la comunicazione non può più prescindere”.
“Le strategie delle aziende cambiano perchè parte di un’evoluzione sociale, che parte sempre dal consumatore che è sempre al centro”.
Oggi si parla di storytelling per il dialogo con i clienti, di e-commerce e Big Data, di blockchain: c’è una comunicazione biunivoca, non più a senso unico come succedeva negli anni Ottanta o Novanta, che può diventare un vantaggio anche per l’azienda.
“Stanno imparando velocemente imparando sempre di più ad ascoltare il consumatore e le persone e fare in modo che si prendano le informazioni necessarie per adeguarsi a nuove esigenze e comportamenti”.
Il libro nasce dal confronto tra due esperienze e punti di vista diversi che combaciano nella conclusione finale: servono nuove strategie che combattano la distrazione.
“Noi dobbiamo individuare dei nuovi momenti di contatto che non possono più essere quelli a cui siamo abituati, le persone alla fermata del bus non guardano l’affissione ma lo schermo, la web series, rispondono alla zia, giocano, quindi il campo di battaglia della comunicazione deve per forza spostarsi su questi scenari”.

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Smartphone

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